Multidisciplinarietà – Mac Dent

Multidisciplinarietà

Nella pratica quotidiana, il dentista si trova, nella stragrande maggioranza dei casi, a dover affrontare non singoli problemi ma disarmonie complesse che devono saper essere intercettate, comprese nelle loro cause e poi gestite.

Ciascuna disciplina odontoiatrica ha potenzialità terapeutiche specifiche capaci, solo attraverso interazioni coordinate con le altre, sia di rispondere ad esigenze estetiche  sia, soprattutto, di assicurare al paziente un buono stato di  salute che si mantenga stabile nel tempo.

Il caso che presento qui non vuole stupire attraverso drammatici cambiamenti, vuole esclusivamente esemplificare il senso di una cura appropriata, tramite un approccio multidisciplinare, che non solo consideri i singoli problemi nella loro individualità ma stabilisca anche le loro relazioni, le corrette sequenze operative, nella loro giusta propedeuticità e sinergia, per ristabilire definitivamente l’armonia complessiva.

Le correzioni riguardavano in particolare il lato sinistro della paziente (a destra di chi guarda).

La inversione dei rapporti fra denti dell’arcata superiore e quelli dell’arcata inferiore (frecce bianche) infatti, produceva un trauma occlusale.

Questo, a sua volta, in associazione ad un continuo traumatismo  gengivale da  scorretto spazzolamento, aveva causato la perdita dell’osso in profondità e della gengiva in superficie, in corrispondenza del lato vestibolare (quello che guarda verso la guancia) dei due premolari inferiori (frecce gialle) dove  già solitamente l’osso risulta essere particolarmente sottile.

Le radici così esposte avevano sviluppato una ipersensibilità che impediva alla paziente di continuare a spazzolare efficacemente quella zona  tanto che i denti in questione avevano sviluppato delle carie profonde.

Quando la paziente si è rivolta a me, ho rimosso i tessuti cariati, ho dovuto devitalizzare i due denti, quindi li ho prima ricostruiti e poi protetti ricoprendoli con  due provvisori in resina (frecce azzurre).

Nell’ordine seguirono:

  1. L’accorciamento dei provvisori, sul lato vestibolare, immediatamente prima della terapia chirurgica, per far posto all’innesto di connettivo, preso dal palato, attraverso  protocolli di chirurgia parodontale mucogengivale e necessario per ricreare una banda protettiva di nuova gengiva aderente intorno ai due premolari inferiori
  2. La terapia ortodontica per ristabilire una relazione corretta tra i denti delle due arcate, eliminando definitivamente anche il trauma occlusale
  3. Il completamento della terapia protesica, sostituendo i provvisori in resina con corone definitive in zirconia-ceramica che, dopo aver ricostruito la gengiva e senza invaderne lo spazio, risultavano quindi di dimensioni più naturali

La terapia eseguita, a distanza di dieci anni, dimostra una buona stabilità.